Il futile diventa utile
Uso e costumi del web, secondo me
Uso e costumi del web, secondo me
Tra i privilegi dei parlamentari c’è anche quello di poter passare i controlli a Fiumicino attraverso un’entrata riservata a “passaporti di servizio” e “crew”.
Mentre passo arriva uno della “sicurezza” e chiama da parte una collega per dirle con grande circospezione che sta per arrivare Romiti. Raccolgo le mie cose e chiedo a voce alta alla stessa signora: “Perché, Romiti passa di qui?” Silenzio prolungato. La signorina, un po’ imbarazzata, mi dice: “E’ parlamentare, no?” E io: “No”. “Ah, allora in passato è stato uno di qui, un direttore”, dice un altro; e io: “In passato, ma oggi?” “Beh, è anziano” fa uno seduto, “di qui passano disabili e anziani”. Io lo guardo con faccia interrogativa della serie “che me stai a pijia’ per…”, e la signorina mi dice gentilmente: “Ma perché s’arrabbia con me?” E io: “Si figuri, chiedevo solo perché venga addirittura annunciato, ho visto sottosegretari fare regolarmente la fila e a noi vengono fatte aprire anche le valige…”.
A questo punto tutti quelli della security son fermi con l’aria di quelli che sentono di dover intervenire, senza peraltro avere il coraggio di farlo; quello che aveva citato i disabili dice: “Se si dovesse sta’ dietro a chi passa da qui…” Mentre lo guardo come a dire che in effetti sì, si dovrebbe, arriva un altro e mi dice, molto gentilmente: “Perché non lo chiede alla polizia?”, indicando un ufficio nel quale in effetti ci sono molti poliziotti indaffarati a non far niente. Gli rispondo che l’avviso dell’arrivo di Romiti era stato dato da uno della sicurezza e non dalla polizia, la quale comunque non gestisce l’aeroporto.
Brusio. Dico: “Mah”.
Finisco di vestirmi mentre tutti sembrano chiedersi con gli occhi cose del tipo “Anvedi questo”, “Mo’ je risponno io”, “Chi è Romiti?”
Già, chi è Romiti?
Marco Perduca, senatore radicale